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Teatro Olimpico
Commissionato dall’Accademia
Olimpica nel 1580,
questo capolavoro di Andrea
Palladio, per l’improvvisa
morte dell’architetto il 19
agosto dello stesso anno, fu
completata cinque anni dopo.
All’interno di uno spazio
chiuso che vuole richiamare i teatri classici all’aperto, Palladio dispone
una monumentale scenafronte e una cavea semiellittica di tredici
gradoni, conclusa alla sommità da un’esedra a colonne. Le statue degli
Accademici committenti del teatro, abbigliati all’antica, e una serie
di bassorilievi, raffiguranti storie di Ercole, ornano della sala. Oltre
le tre aperture della scenafronte si staccano le prospettive lignee
raffiguranti le vie di Tebe, realizzate dallo Scamozzi per lo spettacolo
inaugurale “Edipo Tiranno” di Sofocle il 3 marzo 1585. Al teatro si
giunge ampie sale, decorate tra oltre da un fregio monocromo (1595 ca),
riproducente manifestazioni curati dall’Accademia.
Teatro Olimpico · Piazza Matteotti · 36100 Vicenza · Tel.: +39 0444 222800 · Fax: +39 0444 222804 · E-mail: museocivico@comune.vicenza.it · www.museicivicivicenza.it · www.comune.vicenza.it/vicenza/teatroolimpico.php
Visite: tutti i giorni 9.00 –17.00, escluso lunedì e eventi particolare
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica
Tel.: +39 0444 320854
iat.vicenza1@provincia.vicenza.it
turismo.provincia.vicenza.it

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Teatro all'Antica
Sabbioneta, città ideale, realizzata
dal duca Vespasiano
Gonzaga Colonna tra il 1556
ed il 1591, è oggi insieme
a Mantova Patrimonio
Mondiale dell’Unesco. Qui
ha sede il Teatro all’Antica,
edificio progettato tra il
1558 e 1590 dell’architetto
vicentino Vincenzo Scamozzi, primo esempio di teatro dell’epoca
moderna, edificato dal nulla e non vincolato a edifici preesistenti. I
preziosi affreschi furono realizzati da artisti veneti della cerchia di
Paolo Veronese, come dimostra la bella loggia popolata da personaggi
del tempo. Numerosi sono i riferimenti pittorici alla tradizione
classica dell’Antica Roma. Il loggiato è composto da dodici eleganti
colonne su cui poggiano altrettante statue di divinità olimpiche. Lo
schema interno richiama quello dei teatri classici: il semicerchio con
le gradinate della cavea, l’orchestra rettangolare e il palco sopraelevato
con la scena fissa, privo di arcoscenico.
Tra i principali monumenti della città: il Palazzo del Giardino, la Galleria
degli Antichi, il Palazzo Ducale, la Sinagoga
Teatro all’Antica · Via del Teatro Olimpico, 1 · 46018 Sabbioneta (MN) · Tel: +39 0375 221044 · E-mail: ufficio.turismo@comune.sabbioneta.mn.it
Visite: tutti i giorni da novembre a marzo 9.30 –13.00 e 14.30 –17.00 (feriali) /18.00
(festivi), escluso lunedì; da aprile a ottobre 9.30 –13.00 e 14.30 –18.30 (feriali) /19.00
(festivi), escluso lunedì
Pro Loco
Tel.:+39 0375 52039
info@sabbioneta.org
www.sabbioneta.org

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Teatro Farnese
Il teatro, situato nel cuore
del Palazzo della Pilotta,
fu costruito nel 1617–18
in un grande spazio originariamente
destinato a
sala d’armi, su progetto
dell’architetto ferrarese
Giovan Battista Aleotti. La
decorazione pittorica e due archi trionfali trasformano lo spazio
in una allegorica piazza monumentale. Fu voluto dal duca di Parma
Ranuccio I Farnese in previsione per la visita di Cosimo II de’ Medici,
con lo scopo di instaurare un’alleanza politica attraverso un matrimonio.
Sfumato il viaggio di Cosimo, l’inaugurazione avvenne solo
nel 1628 per le nozze di Odoardo Farnese e Margherita de’ Medici,
con l’opera “Mercurio e Marte” di Claudio Monteverdi. Il teatro era
concepito per realizzarvi l’opera-torneo, in cui il melodramma si
fonde con il gioco d’armi. La novità, che fece del Farnese un modello
per la successiva scenografia teatrale barocca, sta nella vastità e
forma degli spazi: un proscenio monumentale separa il palco – con
le prime scene mobili della cultura teatrale – dalla cavea che poteva
anche diventare arena di spettacolo e, riempita d’acqua, di battaglie
navali. Utilizzato per pochi eventi eccezionali, fu danneggiato da un
bombardamento nel 1944 e restaurato nel 1956.
Teatro Farnese · Palazzo Pilotta · Piazzale Pilotta 15 · 43100 Parma · Tel. +39 0521 233617/233309 · E-mail: sbsae-pr@beniculturali.it · www.gallerianazionaleparma.it
Visite:da martedì a domenica 8.30 –14.00 (chiusura biglietteria 13.30).
Chiuso: lunedì, 1° gennaio, 1° maggio e il 25 dicembre
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica
Tel. +39 0521218889
oppure 0521218855
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turismo.comune.parma.it

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Teatro Scientifico
Costruito tra il 1767 e il 1769, il
gioiello settecentesco della città
dei Gonzaga, oggi Patrimonio
Mondiale dell’Unesco, fu progettato
dal parmense Antonio Galli
Bibiena su commissione del Rettore
dell’Accademia dei Timidi
per ospitare riunioni scientifiche, recite e concerti. Il teatro presenta una
pianta a forma di campana. Bibiena, con la sua abilità di pittore oltre che
di architetto, affrescò personalmente gli interni dei numerosi palchetti
lignei con figurazioni monocrome. La classica facciata fu invece realizzata
da Giuseppe Piermarini. Lo “scientifico” fu inaugurato il 3 dicembre 1769.
Un mese dopo l’inaugurazione, il giovinetto Wolfgang Amadeus Mozart
vi tenne un memorabile concerto. Tuttora il teatro viene utilizzato per
ospitare rassegne musicali, concerti e convegni di alto livello.
Teatro Scientifico Bibiena · Via Accademia 47 · 46100 Mantova · Tel. +39 0376 327653 · Tel. gestione teatro: +39 0376 338648 · E-mail: sale.comunali@domino.comune.mantova.it · www.mumm.mantova.it/interno/schedemumm/teatrobibiena.jsp
Visite:da martedì a domenica 9.30 –12.30 e 15.00 –18.00
Chiuso lunedì ed in caso di convegni. Altri giorni di chiusura: 1 gennaio, 15 agosto e 25 dicembre
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica
Tel.: +39 0376 432 432
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Teatro Comunale
Il Teatro Comunale di Carpi,
inaugurato nel 1861, è un
esempio splendido di teatro
all’italiana, con pianta a ferro
di cavallo (platea, tre ordini di
palchi, loggione, per un totale
di quasi 600 posti). Fu una “Società di Palchettisti” che incaricò
l’architetto Cesare Costa di progettare un nuovo edificio nella grandissima
Piazza dei Martiri. Contrariamente all’iscrizione sopra il portico
il teatro divenne, però, ben presto proprietà della Municipalità.
Il teatro è conservato nella sua originalità; le decorazioni interne a
stucco sono opera di maestranze locali, mentre il soffitto della platea
fu dipinto dal reggiano Giuseppe Ugolini, al quale è attribuito anche il
celebre sipario storico, per il quale pare avessero posato le più belle
donne della città.
Teatro Comunale · Piazza Martiri, 72 · 41012 Carpi (Mo) · Tel. uffici: +39 059 649 264 · E-mail: teatro.comunale@carpidiem.it · www.carpiediem.it/teatrocomunale
Stagione teatrale da ottobre ad aprile · Tel. biglietteria: 059 649 263 · www.vivaticket.it
Visite: on appointmentsu prenaotazione
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica
Tel.: +39 059 649255
iat@carpidiem.it
www.turismo.comune.carpi.mo.it

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Teatro Comunale
Nel 1756 il Senato bolognese
affida al celebre scenografo
e architetto Antonio Galli
Bibiena l’incarico di redigere
un nuovo progetto per la
costruzione di un teatro. Il
progetto originale del Bibiena,
di cui è tuttora visibile il
modellino ligneo nel foyer centrale del teatro, viene ridimensionato
in seguito alle critiche mosse dagli architetti dell’Accademia Clementina.
L’inaugurazione avviene il 14 maggio 1763 con l’opera inedita “Il
Trionfo di Clelia” del Metastasio con musiche di Gluck e scenografie
dello stesso Bibiena. Alcuni cambiamenti nei secoli successivi riguardano
i camerini, i lati della platea, la boccascena, il soffitto della platea
– nel 1870 –, il palcoscenico e la facciata che è completata solo nel
1935-6 da Umberto Ricci. Sotto la platea si trova una macchina del
1820 che solleva il pavimento portandolo al livello del palcoscenico.
Teatro Comunale · Largo Respighi, 1 · 40126 Bologna · Biglietteria e informazioni: +39 051 529958 (da martedì a venerdì 10.00 –17.00) · Fax: +39 051 529995 · E-mail: boxoffice@comunalebologna.it · www.comunalebologna.it
Visite:
visite guidate a richiesta a cura di Le Guide d’Arte G.A.I.A., per informazioni
tel.: 348 4222070 (da lunedì a venerdì 10.00 –13.00) · guidateatro@libero.it
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica
Tel.: +39 051 239660
TouristOffice@comune.bologna.it
www.bolognaturismo.info

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Teatro Comunale
Già nel 1626 il Consiglio Comunale
cedette all’Accademia
dei Candidi Uniti un’ampia sala
all’interno del Municipio per
spettacoli di prosa e di musica.
Nel 1659 l’Accademia costruì
nella sala un auditorio con vari
ordini di palchi. Quando, dopo cento anni, fu necessario sostituire la struttura
originale perché fragile, un secondo teatro fu creato nella stessa sala
dall’architetto Giuseppe Tubertini e fu inaugurato nel 1790. Sostenuto da
allora dal Comune, uno dei più vecchi spazi teatrali in Italia diventò Teatro
Comunale. L’atrio d’ingresso fu creato del 1850. Nel 1860 Andrea Pesci
e Gaetano Lodi ridipingono la volta della platea (medaglioni di Antonio
Muzzi) in stile neoclassico che si fonde con il classicismo settecentesco
altrettanto bene quanto i bassorilievi del primo ordine di Antonio Tognetti
e altri elementi dell’epoca. Oggi usato sopratutto come teatro per
ragazzi, è anche luogo di alcuni eventi per gli adulti.
Teatro Comunale Politeamma · Municipio · Corso Italia, 72 · 40017 San Giovanni in Persiceto · Tel. biglietteria: +39 051 825022 · Tel. uffici: +39 051 6812953 · E-mail: teatrocomunale@comunepersiceto.it · www.comunepersiceto.it/TTTXTE/index.htm
Visite su prenotazione
Pro Loco
Tel.: +39 051 826839
info@proloco-persiceto.org
www.proloco-persiceto.org

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Teatro Comunale Masini
Vicino alla Piazza del Popolo,
nascosto in un cortile, è situato
il Teatro Comunale, dedicato, dal
1903, al tenore Angelo Masini che
ha abitato a Faenza fino alla sua
morte avvenuta nel 1926. Costruito
nel 1788 dall’architetto
Giuseppe Pistocchi per l’Accademia dei Remoti, è forse l’unico teatro che
non ha una facciata elaborata in direzione della strada, perché l’ingresso
colonnato si trova nel cortile. Esempio significativo dell’architettura
neoclassica in Italia, l’auditorio vuole dare l’impressione d’un teatro
“all’antica”, all’aperto, ma mediato con la combinazione dei palchi per
l’opera lirica italiana. Il risultato è un’architettura monumentale e variata.
Particolare sono le metope di Antonio Trentanove in terracotta dorata
(Faenza, città della ceramica!) e le parti della macchina ottocentesca
sopra il palcoscenico.
Teatro Comunale Masini · Piazza Nenni, 3 · 48018 Faenza (RA) · Tel.: +39 0546 691663 · E-mail: teatro.masini@comune.faenza.ra.it · www.teatromasini.org
Visite: su prenotazione, tel.: 0546 25231 (ufficio del turismo)
Pro Loco
Tel.: +39 0546 25231
prolocofaenza@racine.ra.it
proxy.racine.ra.it/prolocofaenza

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Teatro Bonci
Edificato tra il 1843 e 1846 su
progetto di Vincenzo Ghinelli,
il teatro presenta un esterno
neoclassico in forme piermariniane
e una sala per
circa 800 spettatori, decorato
da Francesco Migliari.
Il palcoscenico è tra i più grandi d’Europa. Le scene originali
del veronese Pietro Venier e il sipario del cesenate Antonio Pio
sono stati conservati, così come le graticciate, i tamburi originali sopra il
palcoscenico e tre macchine per creare i rumori di scena. Le modifiche
apportate all’edificio dal 1846 ad oggi, anche se numerose, hanno rispettato
il progetto originale, con eccezione, come quasi sempre, dell’introduzione
nel 1924 del “golfo mistico” con il conseguente arretramento del palcoscenico.
Il teatro prende il suo nome nel 1940 dopo la morte del
“tenore di grazia” cesenate Alessandro Bonci.
Teatro Alessandro Bonci · Piazza Guidazzi, 9 · 47023 Cesena (FC) · Tel. biglietteria: +39 0547 355959 · Tel. custode: +39 0547 355911 · E-mail: ufficiocultura@teatrobonci.it · www.teatrobonci.it
Visite: su prenaotazione, tel.: +39 0547 355724
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica
Tel.: +39 0547 356327
iat@comune.cesena.fc.it
www.comune.cesena.fc.it

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Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati
Questo autentico gioiello,
celato nell’ala sinistra della
villa, fu realizzato dal conte
senatore Giovan Francesco
Aldrovandi. L’inaugurazione
avvenne il 24 settembre 1763, pochi mesi dopo quella del Teatro
Comunale. La raffinatezza dell’ambiente è conferita dalla delicatezza
dei colori pastello degli affreschi e dai corpi sinuosi di venti
tritoni e cariatidi che sorreggono i due ordini di balconate. Nelle
mani di queste figure si appoggiavano lanterne, ghirlande di fiori,
ramoscelli o festoni in occasione di particolari festeggiamenti. Il
teatro, famoso per la sua acustica, può ospitare fino ad 80 persone.
Grazie alla gestione da parte dell’Associazione “Cultura e Arte del ’700“,
si svolge una regolare ed intensa stagione di rappresentazioni, concerti,
opere liriche e conferenze da oltre 15 anni.
Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati · via Toscana 17-19 · 40141 Bologna · Tel. e fax: +39 051 6235780 · E-mail: culturarte.700@gmail.com
Visite: visite guidate gratuite tutti i giovedì 15.30 o, sempre, su richiesta, per gruppi.
Chiuso: Agosto
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica
Tel.: +39 051 239660
TouristOffice@comune.bologna.it
www.bolognaturismo.info

Se nel Medioevo le rappresentazioni teatrali potevano essere tenute solo in occasione di festività religiose, nel Rinascimento l'uomo riscoprì gli antichi ed il teatro classico. I precursori della riscoperta delle opere classiche furono le Accademie, dove i membri erano attenti studiosi dell'antichità come fonte primaria della civiltà europea. In questo contesto accademico si colloca anche il più antico teatro d'Europa ancora esistente, il Teatro Olimpico di Vicenza. Nella costruzione, Andrea Palladio riuscì ad inserire un teatro aperto romano in uno spazio chiuso. Vincenzo Scamozzi terminò il Teatro Olimpico nel 1585 per recarsi poi a Sabbioneta, dove creava il più antico edificio d'Europa concepito dal nulla come teatro: il Teatro all'Antica (1590).
In ambedue i teatri si trova un palcoscenico aperto ed inalterabile. Un proscenio e dietro uno scenario modificabile apparranno per la prima volta nel Teatro Farnese (1618) di Parma, teatro che segna l'inizio dell'epoca Barocca portatrice di spettacolari effetti scenici, mentre la platea rimane orientata verso i teatri classici.
Durante la prima metà del XVII secolo nasce una nuova forma teatrale: l'opera. E con essa un nuovo tipo di edificio teatrale: il Teatro dell'Opera con i palchi. Poiché nessun teatro dell'opera di questo secolo è rimasto ben conservato fino ai giorni nostri, proseguiamo con il nostro viaggio nel XVIII secolo, dove incontreremo ancora una volta un teatro voluto da un'Accademia, il Teatro Scientifico di Mantova. Fu costruito nel 1767 da Antonio Galli Bibiena, rampollo di una delle famiglie più conosciute per ben cinque generazioni come scenografi e architetti teatrali in tutta Europa.
Sulla via per Bologna il Teatro Comunale (1861) di Carpi, perfettamente conservato, offre uno sguardo sul XIX secolo. Proseguiamo nel XVIII secolo a Bologna, con il Teatro Comunale (1763), un altro lavoro di Antonio Galli Bibiena. Oltre ai teatri pubblici ci sono anche i teatri privati come quello in villa Aldrovandi Mazzacorati, non lontano dal centro storico di Bologna, un gioiello dello stesso anno.
Nel 1790, il Teatro Comunale Politeama di San Giovanni in Persiceto sostituiva il teatro di un'Accademia che vi era stato costruito in precedenza, nel 1659. Come un gemello, sebbene differente, si presenta l'auditorio neo-classico del Teatro Comunale Angelo Masini (1788) di Faenza.
L'itinerario termina con il Teatro Alessandro Bonci (1846) di Cesena, un esempio dei teatri italiani della metà del XIX secolo.
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