ITINERARIO D’ITALIA
 
Se nel Medioevo le rappresentazioni teatrali potevano essere tenute solo in occasione di festività religiose, nel Rinascimento l'uomo riscoprì gli antichi ed il teatro classico. I precursori della riscoperta delle opere classiche furono le Accademie, dove i membri erano attenti studiosi dell'antichità come fonte primaria della civiltà europea. In questo contesto accademico si colloca anche il più antico teatro d'Europa ancora esistente, il Teatro Olimpico di Vicenza. Nella costruzione, Andrea Palladio riuscì ad inserire un teatro aperto romano in uno spazio chiuso. Vincenzo Scamozzi terminò il Teatro Olimpico nel 1585 per recarsi poi a Sabbioneta, dove creava il più antico edificio d'Europa concepito dal nulla come teatro: il Teatro all'Antica (1590).
In ambedue i teatri si trova un palcoscenico aperto ed inalterabile. Un proscenio e dietro uno scenario modificabile apparranno per la prima volta nel Teatro Farnese (1618) di Parma, teatro che segna l'inizio dell'epoca Barocca portatrice di spettacolari effetti scenici, mentre la platea rimane orientata verso i teatri classici.
Durante la prima metà del XVII secolo nasce una nuova forma teatrale: l'opera. E con essa un nuovo tipo di edificio teatrale: il Teatro dell'Opera con i palchi. Poiché nessun teatro dell'opera di questo secolo è rimasto ben conservato fino ai giorni nostri, proseguiamo con il nostro viaggio nel XVIII secolo, dove incontreremo ancora una volta un teatro voluto da un'Accademia, il Teatro Scientifico di Mantova. Fu costruito nel 1767 da Antonio Galli Bibiena, rampollo di una delle famiglie più conosciute per ben cinque generazioni come scenografi e architetti teatrali in tutta Europa.
Sulla via per Bologna il Teatro Comunale (1861) di Carpi, perfettamente conservato, offre uno sguardo sul XIX secolo. Proseguiamo nel XVIII secolo a Bologna, con il Teatro Comunale (1763), un altro lavoro di Antonio Galli Bibiena. Oltre ai teatri pubblici ci sono anche i teatri privati come quello in villa Aldrovandi Mazzacorati, non lontano dal centro storico di Bologna, un gioiello dello stesso anno.
Nel 1790, il Teatro Comunale Politeama di San Giovanni in Persiceto sostituiva il teatro di un'Accademia che vi era stato costruito in precedenza, nel 1659. Come un gemello, sebbene differente, si presenta l'auditorio neo-classico del Teatro Comunale Angelo Masini (1788) di Faenza.
L'itinerario termina con il Teatro Alessandro Bonci (1846) di Cesena, un esempio dei teatri italiani della metà del XIX secolo.

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